mercoledì 20 agosto 2008

Oyster Perpetual.


A giudicare dai messaggi di cordoglio giunti da più parti in occasione della scomparsa di Franco Sensi, pare proprio che qui da noi il passaggio a miglior vita di qualunque individuo debba necessariamente decretarne la santificazione.
Siccome è del presidente della Roma che stiamo parlando, e non dell'uomo, qualche cautela nello spendere parole non sarebbe stata fuori luogo. Ma le parole, come i soldi degli altri, non costano nulla: e allora via alle spese folli.
Quando qualche anno fa, per Natale, Sensi regalò agli arbitri e ai loro dirigenti un cartone di Rolex, venne fuori un piccolo putiferio, prontamente convertito in qualche battutina e poco dopo nel nulla assoluto.
Solo i carabinieri del nucleo operativo di Roma, nel redigere le informative su calciopoli, sarebbero riusciti nell'impresa di indicare in Luciano Moggi - chi sennò? - il vero responsabile di quello scandalo, cioè colui il quale, spifferando alla stampa l'accaduto, aveva trasformato quel gesto carino in un colpo basso all'immagine del presidente dei giallorossi.
Dando per scontata la predisposizione storica dei carabinieri alle barzellette, almeno l'ex sindaco di Roma Walter Veltroni, che non ci risulta ancora essere arruolato nell'Arma, non poteva riflettere un pochino prima di ricordare Sensi per le battaglie di moralizzazione combattute in nome del calcio e dello sport?
Oppure: se chi ipoteca un quinto del proprio stipendio per finanziarsi l'acquisto dell'iPhone è un cretino, perché colui che per vincere uno scudetto in quindici anni si è ritrovato ad essere debitore verso Unicredit di quasi 600 miliardi di vecchie lire dev'essere ricordato come un virtuoso della gestione societaria? Non poteva riflettere un pochino anche l'irreprensibile gran capo del C.O.N.I. Gianni Petrucci, prima di dare fiato alla tromba dell'ipocrisia?
E ancora: Roberto Beccantini, il quale, su La Stampa, attribuisce a Franco Sensi il merito di aver fiutato in anticipo calciopoli, a cosa alluderà in particolare? Al fatto che Luciano Moggi si allontanò da Roma pochi mesi dopo l'arrivo di Sensi per approdare alla nascente Juventus della Triade (quindi da dimissionario, non certo da dimissionato) o alla scelta della Linda Lovelace all'amatriciana Franco Baldini come d.s. giallorosso?
E' storia vecchia come il mondo quella del rispetto per i morti. Ci faccio da sempre i conti nella vita di tutti i giorni, con quella storia. Così come accade dal 14 agosto 2007, cioè da poco dopo la nascita della mia vita sul web insieme a questo blog, quando postai la telefonata immaginaria tra l'Avvocato e suo nipote (QUI) per la quale ricevetti mugugni e rimbrotti dai soliti noti.
E' semplicissimo: basta non guardare quella linea immaginaria che separa gli uomini dal proprio ricordo. Basta avere l'onestà e il coraggio di guardare le loro gesta col senno di prima e non con quello di poi.
Perché ogni uomo le sue gesta le compie prima, non poi. Il "poi" è troppo facile.
Anche coloro i quali oggi, legittimamente, piangono il loro presidente, provino a voltarsi indietro a una decina di anni fa, quando esposero quello striscione con su scritto: "Famo 'na colletta, pe' sto nano che sta 'n bolletta" (QUI il link).
Perché siamo alle solite: non è occultandone i peccati che si onora al meglio una persona scomparsa.

Al limite, così facendo, si finisce col disonorare tutti gli altri. Che hanno il solo torto di esserci ancora.

Clicca sul pulsante qui a lato per votare questo articolo

7 commenti:

Gunny ha detto...

da non dimenticare mai gli insulti che questa specie di ometto proferì verso l'avvocato agnelli il giorno della sua morte, una scena rivoltante con la moglie che cercava di tappargli la bocca con la mano.
Altro che grande uomo, una grandissima m....,uno che ha fatto fortuna fregando il prossimo, solo in questo paese ridicolo si può rendere onore ad una cloaca del genere.

marco99 ha detto...

se quel cartone di rolex d'oro l'avesse regalato moggi l'avrebbero impiccato al colosseo..
complimenti alla stampa italiana e non solo

GIAN ha detto...

come al solito

TRILLO SEI UN GRANDE

Anonimo ha detto...

caro Trillo, questa è l'ennesima dimostrazione di quanta merda imperversa su questo disgraziato paese.Un affettuoso saluto.Fulvio.

faby ha detto...

in questi giorni (molto più degli altri) ho accuratamente evitato di guardare la tv perchè già immaginavo i fiumi di lacrime (e di ipocrisia) che si sarebbero riversati su questo evento...
inutile dire che da nessuna parte se non qui o sul team ju29ro (complimenti a clau71) si sarebbero potuti leggere articoli obbiettivi e non intrisi di melassa schifosa sulla realtà dei fatti..
solo una postilla tanto per ricordare in quale paese viviamo: un mio assistito per aver saltato il pagamento di una sola rata di un finanziamento dell'importo di € 300,00 è stato "marchiato" come insolvibile dalla crif...cosa si dovrebbe dire di uno che ancora oggi dopo la sua morte DEVE all'unicredit 380 milioni e dico milioni di €?
"una persona rispettabilissima che lascia un vuoto (è proprio il caso di dirlo) grandissimo"...

valepiùdiunpicassolamagliasporcadiberce ha detto...

FIUMI DI IPOCRISIA PER QUESTA CARICATURA, SORTA DI DANNY DEVITO DE NOANTRI.
MA QUALE PALADINO DEL CALCIO PULITO, QUALE ONESTA'!
LA SUA ROMETTA SAREBBE DOVUTA RIPARTIRE DALL' INTERREGIONALE!
CHE RIPOSI IN PACE E CHE LA TERRA GLI SIA LIEVE MA NON FACCIAMOLO PASSARE PER QUELLO CHE NON E' MAI STATO,PER FAVORE!

Anonimo ha detto...

Da ricordare anche lo striscione "Franco Sensi bla bla bla" esposto in curva sud qualche anno fa.
Così come il "gli ho dato una sola a moratti" di sensi che si riferiva alla cessione di batistuta all'inter.