lunedì 26 aprile 2010

Un Trillo da Corso Agnelli/18.


Dice un mio amico juventino che se Camoranesi fosse impiegato al catasto farebbe dai nove ai dieci mesi di mutua all'anno, e quello visto ieri a Torino, in effetti, non fa che confermare la sua teoria. Così come lo spintone dato dall'oriundo con la coda al guardalinee per una decisione non gradita, quando ancora mancava un'ora al termine della gara, non fa che confermare la teoria di molti juventini come noi, impermeabili alle mode, teoria secondo la quale non è soltanto il Luciano Moggi uomo-mercato a mancare alla Juventus odierna, quanto piuttosto il dirigente capace, anni fa, di far chiudere il cancello in faccia al procuratore che pensava di accompagnare Maurino con l'auto fin sotto l'albergo del ritiro estivo dove si era presentato in ritardo, invitandolo amorevolmente, il Maurino, a raccattare le valigie e farsela a piedi senza fiatare.
Purtroppo ne è passata di acqua sotto i ponti, da allora, e l'unico a riportare indietro per un istante le lancette dell'orologio, oggi, anzi ieri, è un signore dall'accento veneto vicino a me, mentre ci allontaniamo dallo stadio per tornarcene a casa. Camoranesi spunta dalla pancia del Comunale al volante di una Porsche Cayenne, il sorriso stampato in volto e la manina a tergicristallo per salutare i passanti. Il signore dall'accento veneto lo copre di elogi, dei quali non posso riferire il contenuto se non di quello più rassicurante con il quale apre la sua personale rassegna: "Che cazzo hai da ridere, coglione?".
A voler essere pignoli, aggiungo, anche se Tuttosport ha come sempre già trovato le soluzioni, oltre a un direttore generale vecchia maniera servirebbe anche un allenatore capace di spiegare al nostro Nino sui generis che sì, è vero che un giocatore lo vedi dal coraggio, dall'altruismo e dalla fantasia. Ma altruismo, a volte, può anche significare non aver paura di lasciarlo tirare a chi se l'è guadagnato, il calcio di rigore, e pazienza se la palettina col trecento e fischia verrà buona per un'altra volta. In questa Juve di polpa da addentare ormai non ce n'è più, sarebbe l'ora di provare ad allargare i propri orizzonti, o no? Così, nel caso un allenatore vecchio stampo dovesse arrivare davvero. Visto che persino la curva, ieri, ha finalmente rotto gli indugi nei confronti dell'erede "disegnato" sbattendogli in faccia il conto della vergogna e delle umiliazioni che, con quella Juve là, nessuno di noi avrebbe mai dovuto pagare.

P.S. Dalla nord, per la serie "non facciamoci mancare niente", è sbucato un edificante "25 aprile: la festa degli infami". Per mero calcolo statistico, anche volendone ottimisticamente attribuire la paternità a pochi elementi, è comunque facile pensare che ieri, da qualche parte nell'universo, più di un nonno di quei ragazzi si sia rammaricato per non essersi fatto un nodo al cazzo, quando ancora era in tempo per farlo.

Poi, almeno, non dite che ce l'hanno con voi.

4 commenti:

Nemo ha detto...

Su Camoranesi è meglio stendere veli pietosissimi. Quanto alla curva sono lieto che abbiano capito che non sono i giocatori da attaccare.
Per il rigore, ti ricordo che a Genova fece tirare Trezeguet che era in testa con lui tra i marcatori ... Quindi l'accenno non lo condivido.
Per il resto ti segnalo l'uscita di Sandulli: pericolosissima e forse un segnale che i nemici stanno organizzando la guerra di difesa del mostro giuridico del 2006.

Nemo

Ps. Quanto al 25 aprile ..., prego te e tutti noi "balordi di Facchettino jr." di non imitare "le curve" e di lasciare fuori la politica da questa ns. battaglia e dalla ns. comune passione: la Juventus.

Trillo ha detto...

Per carità: vade retro, politica.
Ma se oggi, in questo pease tutt'altro che perfetto, si possono esporre anche striscioni come quello apparso in curva nord domenica scorsa, penso che in parte lo si debba a quel 25 aprile di qualche anno fa.
Io non voglio imitare le curve, ma se le curve (per esempio) inneggiano alla tigre Arkan o a Stalin, un po' di fastidio lo provo.

Nemo ha detto...

Concordo pienamente.
E' che il 25 aprile dei vincitori ha molte facce, e non tutte somiglianti - purtroppo - alla statua della libertà.

Tornando alla nostra guerra, una cosa si può dire, senza voler apparire "blasfemi" in materia di storia patria.
La nostra Juventus ha "accompagnato" il nostro Paese dagli ultimi anni dell'800 ad oggi ed ha sempre avuto quel senso di nazionalità unitaria che l'ha contraddistinta da tutte la altre. Ed è per questo motivo, così felicemente ribadito nel suo nome - Juventus - slegato a qualsiasi campanile, e quindi a qualsiasi spirito di parte, ma invece legato ad una cosa che tutti ci accomuna e tutti amiamo anche quando passa, la gioventù, che è amata dagli italiani del sud, del centro e del nord.
Anche dai leghisti ... !
Tutte le volte che la nostra nazionale ha vinto il campionato del mondo di calcio era formata dall'ossatura della Juventus.
Si, è proprio una squadra diversa.
Così tanto amata, e - ahimè - così tanto odiata.
W l'Italia.

Un abbraccio "juventinovero".

Nemo

Leone510 ha detto...

infatti è arrivata la multa per lo striscione...
ma dico io, anziché insultare montezemolo, elkann, gli equi swappatori e tutti gli altri (che il diavolo se li porti)!