giovedì 19 luglio 2007

R E S P E C T


Ospite alla videochat de La Stampa.it, il mimo (foto) ha risposto così ad un tifoso che gli chiedeva conto del mancato ricorso al Tar:
"La Juventus sul campo ha vinto 29 scudetti. Ricorrere al Tar sarebbe stato troppo rischioso. Nessuno ha mai avuto ragione facendolo. La Uefa poi considera negativamente questo tipo di azioni. Oggi sono soddisfatto e convinto di quella scelta più di quanto non lo fossi all'epoca".
Per quel poco che ho potuto leggere, mi pare che alcuni lettori non gliele abbiano mandate a dire. Il mimo, con grande aplomb, ha ribattuto colpo su colpo, senza rendersi conto del fatto che oramai la sua posizione di paladino del nuovo che ride, poggia su un piedistallo di uova. E neanche tanto fresche.
Se oggi i campionati di A e B sono quei mostruosi minestroni a 20 e 24 squadre, è proprio a causa di una sentenza del Tar, la quale diede ragione al "ribelle" Catania.
Tralasciando le considerazoni etiche sui ricorsi, è nella sostanza che il mimo, ancora una volta, mente sapendo di mentire.
Lo ha detto pochi mesi fa un ex presidente della Corte Costituzionale che, impugnando una sentenza così iniqua, la Juventus avrebbe avuto ottime possibilità di vittoria, con conseguente crollo del sistema.
Se davvero il mimo pensa che i nostri scudetti siano 29, si vergogni di non averne chiesto la restituzione in sede di arbitrato, laddove non lo fece. Dicendo, al suo ritorno a casa, di essersene dimenticato.
Ciò che la UEFA considera, infine, non dovrebbe interessare troppo la proprietà di una S.p.A., il cui patrimonio, dopo quella sentenza, è stato drammaticamente mutilato relegandola, di fatto, in una posizione di netto svantaggio rispetto ai propri concorrenti. E qui si parla di mercato, piaccia o no. Non di fuorigioco o calci di rigore.
Tanti trovano stucchevole che ancora ci sia chi, come me, non vuole mettere una pietra sopra a questi discorsi. Ma il mimo non si rende conto che, continuando a rivolgersi a noi come ad una scolaresca di minorati mentali, la brace del malumore non potrà mai raffreddarsi.
Su vecchiasignora.com, Massimo Zampini ha lanciato un post su ciò che significa lo stile Juve secondo ognuno di noi.

Un presidente che non prenda per il culo i tifosi, per esempio. Sarebbe già un buon inizio.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

trillo sei un grande

dovresti mandare questi articoli in qualche sito penso che in italia ci siano tanti come te....

basta con il silenzio

Yuri ha detto...

Giusto basta con il silenzio ! Ma almeno un nomiglio di marzapane potevi lasciarlo caro "Anonimo" !

Comunque tornando al post vorrei anche ricordare che il TAR ha dato nuovamente ragione proprio al Catania a proposito della maxi squalifica rimediata in occasione fei fatti del 2 Febbraio in cui perse la vita Raciti.

Per meglio chiarire questo intervento cito papale pale parte della sentenza: "

Dopo le decisioni dell'Osservatorio sulle manifestazioni sportive e del TAR Lazio, il TAR Catania conferma con Sentenza il proprio Decreto Presidenziale dello scorso 4 aprile, accogliendo il ricorso dei 82 abbonati alle partite del Catania Calcio che chiedevano la sospensione cautelare del Provvedimento n. 67 del 14 febbraio 2007 (nonchè dei provvedimenti di conferma in 2° e 3° grado), con cui il Giudice sportivo della F.I.G.C. aveva comminato lo scorso febbraio la squalifica del campo e l'obbligo delle “porte chiuse” per tutte le partite casalinghe della squadra di calcio etnea fino al 30 giugno. Con la sentenza oggi in commento, il TAR ha pure condannato la F.I.G.C. al risarcimento del danno in favore di ciascuno dei ricorrenti, della somma di € 500,00 a titolo di risarcimento del danno esistenziale, e di € 500,00 a titolo di risarcimento del danno all’onore e alla reputazione."

Ora se 82 dico 82 abbonati al Catania hanno vinto un ricorso al TAR su una squalifica ove di mezzo c'era un morto volete che una sociètà calcistica come la Juventus non avesse possibilità di ottenere alcun riultato in un ricorso eventuale allora ?

Con affetto