giovedì 19 luglio 2007

Finalmente si respira.


La notizia che questo cavallo di razza (foto), senza criniera, sarebbe diventato il designatore arbitrale del nuovo calcio pulito, era nell'aria. Da oggi, però, lo è ufficialmente e la cosa non può lasciarci indifferenti.
Quella domenica a Perugia, nel lontano 2000, fece una cosa che non era prevista da nessun regolamento, lasciando trascorrere più di un'ora tra il primo ed il secondo tempo dell'incontro Perugia-Juventus. Il campo era tra i più impraticabili che si fossero mai visti, e la partita in questione era semplicemente decisiva per l'assegnazione dello scudetto.
Dopo una serie di telefonate, non intercettate, presumo con l'allora presidente della Lega Franco Carraro, la decisione: si deve giocare. E si giocò.
Come finì è storia, con la Juve sconfitta di misura e la Lazio dell'irreprensibile presidente Sergio Cragnotti campione d'Italia.
Negli anni successivi, i colleghi disonesti del cavallo si fecero beccare con le mani nella marmellata del pasticcere Luciano Moggi, dando alla classe arbitrale una spallata tremenda sotto il profilo dell'immagine e della credibilità.
Il cavallo, al contrario, mantenne sempre un atteggiamento impeccabile, di basso profilo. Al punto che, per non destare odiosi sospetti, si recava a discutere di onestà nel ristorante di un tesserato del Milan, Leonardo Meani, durante il giorno di chiusura.
Da oggi, nulla sarà come prima. Il cavallo saprà motivare i suoi puledri nella giusta maniera, affinchè ogni decisione sia frutto dell'umana possibilità di sbagliare, mai della malafede.
Finalmente si respira. Quelli come Cragnotti, che falsificavano i bilanci, non ci sono più. E neppure di quello scudetto 1999/2000, si parla più.

Anzi sì. Quel gol di Cannavaro annullato da De Santis la domenica prima in Juventus-Parma. Rischiava di falsare un campionato.

1 commento:

Yuri ha detto...

E così si chiude il cerchio ! Mutuando dalla nostra politica anch'essa "in profondo rinnovamento" ( mamma li turchi! ) il termine "il nuovo che avanza", dopo Don Matarrese e il giovane Abete ecco l'anello mancante al nuovo look che il nostro calcio , epurato dai malavitosi e i faccendieri , si è dato nell'ultimo anno.

D'altronde , parlando di look , come non adeguarsi ad esempio ai RoyRogers ? Li portavo anch'io nel '69 ed erano allora considerati i jeans dei "pezzenti" mentre ora con grande sicumera si possono indossare con orgoglio e vanità alla modica cifra di 120 euri !

Tutto torna di moda e come prevedo anche i Carrera, jeans antichi e famosi quasi quanto Carraro alla corte FIFA.

Con affetto