giovedì 18 ottobre 2007

Si avvicina la maxi-rata.


Una volta si facevano le rate per comprare una casa. Oggi, grazie al benessere a reazione che ci vorrebbero far credere di vivere, si fanno anche per la lavatrice.
Non si salverà da questa logica nemmeno quel grande inganno che è calciopoli. Il capo cupola Luciano Moggi (poco capo e senza cupola), ha presentato il libro Un calcio nel cuore con una conferenza stampa di oltre due ore, rispondendo alle domande dei giornalisti tra i quali si annidavano (scodinzolanti) anche quelli che ne chiedono l'impiccagione da sedici mesi.
Per coloro che si domandano da oltre un anno come mai il Direttore non dica qualcosa di esplosivo, sottintendendo che di esplosivo da dire non abbia nulla, sarà il caso di fare scorta di ansiolitici.
Senza esagerare nei toni, ha tirato in ballo un po' tutti quelli che, per l'opinione pubblica, sono stati solo vittime o contorno di quella fogna a cielo aperto che era (che è) il mondo pallonaro.
Lo ha fatto senza bisogno di grandi scoop o retroscena clamorosi perché, come sosteniamo noi non normalizzati, tutto ciò che serve per leggere e capire la vicenda è nei documenti ufficiali, da sempre consultabili e scaricabili dal web. Basta non essere analfabeti, specialmente sotto il profilo dell'onestà intellettuale.
A questo punto, delle due l'una: o pioveranno querele a ripetizione da parte di coloro che Luciano Moggi tira in ballo, sbattendoli davanti a responsabilità, fatti e contesti arcinoti, oppure l'idea che la resa dei conti si stia avvicinando diventerà molto più di una ragionevole speranza.
La gloria e lo sdegno esibiti da più parti durante l'anno e mezzo di nuovo eldorado del pallone, sono stati acquistati a prezzo stracciatissimo, e pagati con mini rate al limite del ridicolo.
Ho la sensazione che, nonostante quasi tutto e quasi tutti proveranno ad allungare i tempi dei pagamenti, quella gloria e quello sdegno stiano per iniziare a subire uno scrollone che sembrava impossibile, fino a ieri.
Perché è concesso a tutti di circolare in Rolls Royce con 50 euro al mese. E' quando arriva la maxi-rata finale, che ti tocca riportarla dov'era.

E magari, tornartene a casa a piedi.

1 commento:

Ale ha detto...

Mi piacerebbe credere che si stia avvicinando il Dies Irae Trillo, ma temo che le cose si dilungheranno a tal punto, che la memoria dello scempio subito da noi bianconeri resterà "annebbiata" dal tempo.
Sperare costa poco, anche se la riva di questo maledetto fiume inizia a diventare scomoda.
saluti